Quando il cartellone fu consegnato ai rivenditori di Birra Moretti, molti si riconobbero nella figura dell’uomo coi baffi, confermando l’idea geniale del commendator Moretti di scegliere un personaggio «vero» e genuino. Negli anni il ruolo del «baffo Moretti» è stato interpretato da diversi attori e addirittura un disegnatore famoso come Bruno Bozzetto, che nel 1970 creò una serie di caroselli a cartoni animati che avevano come protagonista l’Uomo dell’Etichetta accompagnato dal suo fedele boccale di birra.
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- DAL 1857
- DAL 1900
- OGGI
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La nostra storia
La nostra storia
Birra Moretti: una lunga storia di qualità dal 1859
DAL 1857
FONDATA OLTRE UN SECOLO FA
La «Fabbrica di Birra e Ghiaccio» di Luigi Moretti, fu fondata oltre un secolo fa a Udine, in Friuli. A quei tempi, Udine era una cittadina sonnolenta, circondata da mura di pietra che erano state costruite dai suoi abitanti nel lontano 1350. Gli abitanti di Udine lavoravano duramente all’interno di quelle mura da generazioni, dediti soprattutto al commercio e all’artigianato. Era un momento importante durante l’unificazione dell’Italia.
LA REGIONE
L’intera regione faceva ancora parte dell’impero austro-ungarico e le sommosse patriottiche erano frequenti in città, tanto che fu stanziata una guarnigione austriaca nel castello che domina Udine e furono posizionati dei cannoni nella piazza principale.
IL BIRRIFICIO
Proprio in questo clima di agitazione, nello stesso anno delle battaglie di San Martino e Solferino, l’allora trentasettenne Luigi Moretti guardava al futuro con convinzione e fiducia e decise di costruire il suo birrificio.
LA FAMIGLIA
Nato da una famiglia di mercanti benestanti, Luigi Moretti era già inserito nel settore del commercio all’ingrosso di cereali, vini, superalcolici, generi alimentari e, naturalmente, birra, prodotto che la sua famiglia comprava dalla vicina Austria. Al momento dell’inaugurazione della sua piccola fabbrica, il fondatore non si sarebbe mai potuto immaginare quanto sarebbe cresciuta in futuro.
LA PRIMA BOTTIGLIA DI BIRRA MORETTI
La prima bottiglia di Birra Moretti fu venduta nell’estate del 1860. Era un po’ diversa dalle bottiglie che conosciamo oggi, ma sicuramente la qualità è rimasta la stessa.
DAL 1900
DAL FRIULI ALLA DISTRIBUZIONE NAZIONALE
I macchinari utilizzati erano estremamente avanzati per quell’epoca e anche quelli utilizzati oggi sono sempre all’avanguardia. Dal 1990 la Birra Moretti passò dall’essere una birra friulana ad essere distribuita a livello nazionale, aumentando costantemente le vendite e conquistando nuovi fan e ammiratori.
UN BEL GIORNO NEL 1942...
«Un giorno, nel 1942, il nipote di Luigi Moretti vide un uomo affascinante seduto a un tavolo della Trattoria Boschetti di Udine. Quell’uomo aveva qualcosa di unico. Sembrava impersonare i veri valori della sua birra: autenticità, tradizione e genuinità.
DALLA FOTO ALL’ETICHETTA DI UNA BIRRA
Il signor Moretti prese coraggio, si avvicinò a quell’uomo e gli chiese se poteva scattargli una foto. Quando gli fu chiesto che cosa volesse in cambio, l’uomo rispose: «Un’altra Birra Moretti». Da quel giorno l’immagine di quell’uomo è sull’etichetta di ogni Birra Moretti e ci ricorda da dove veniamo e per chi facciamo la nostra birra.
L’UOMO COI BAFFI
OGGI
DOPO 150 ANNI LA BIRRA MORETTI HA ATTRAVERSATO LE FRONTIERE NAZIONALI
Oggi la Birra Moretti viene esportata in oltre 40 Paesi in tutto il mondo, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Canada, e Giappone e ha vinto importanti premi internazionali. Nel 2006 Birra Moretti fu l’unico marchio italiano a ricevere la medaglia d’oro e d’argento al World Beer Cup, la competizione internazionale più importante del settore.
L’UNICA BIRRA ITALIANA PREMIATA
Nello stesso periodo ricevette altre 5 medaglie agli Australian International Beer Awards, una competizione di alto livello dell’emisfero sud: un’altra conferma della qualità della Birra Moretti. Per il gruppo Birra Moretti, questi premi sono certamente un trionfo, soprattutto trattandosi dell’unica birra italiana ad aver raggiunto i primi posti in categorie solitamente dominate dalle birre tedesche e americane. E naturalmente, la storia continua...